giovedì 6 ottobre 2011
CARNAGE
Un film con quattro attori ed una sola location si può fare? Ecco il genio di Polanski che pur avendo bei grattacapi per la testa riesce anche ed ancora a trovare il tempo per fare quello che sa fare meglio...il cinema.
Lo smascheramento progressivo ed inesorabile di tutte quelle belle parole di convenienza che ogni giorno si trovano su tutto il nostro globo, per lasciare spazio alle persone vere, nude e crude che, come la maggior parte delle volte, addirittura cozzano con il ruolo che ricoprono nella società e nella vita di tutti i giorni e che, neanche fosse la naturale conclusione, sfociano in gag tra l'esilarante ed il raccapricciante oltre che al totale devastamento del politically correct.
Il film è corto (all'incirca 75 min), ma piacevole e che sin dall'inizio catapulta lo spettatore nel pieno della questione. Riesce a stimolare nello spettatore la vergogna, una sensazione davvero difficile da riprodurre in uno spettatore totalmente all'oscuro dei fatti.
Non è tutta farina del suo sacco però visto che Polanski si è comunque fatto aiutare dalla scrittrice del libro "il dio del massacro" Yasmina Reza dal quale il film è tratto.
In conclusione un buon film...3,5 su 5
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