giovedì 27 ottobre 2011

GREEN RANKING 2011

Sono state appena pubblicate le Green Ranking 2011, le due classifiche dedicate, la prima delle 500 compagnie più verdi del mondo a livello Americano e la sseconda di altrettante a livello internazionale.  Tra le prime 15 di quest’ultima si trovano, in ordine, il colosso tedesco delle assicurazioni Munich Re; la statunitense IBM; National Australia Bank; la banca brasiliana Bradesco; l’australiana ANZ Banking Group; l’azienda inglese di telecomunicazioni BT Group; l’indiana Tata Consultancy Services, attiva nell’Information Technology; Infosys, anch’essa indiana e del settore IT; l’olandese Philips; Swisscom, telecomunicazioni svizzere; la banca francese Societe Generale; Bell Canada Enterprises che si occupa di telecomunicazioni; l’azienda di tecnologie giapponese Fujitsu; la compagnia di commercio Wal-Mart de Mexico; e la statunitense Hewlett-Packard.
Ed Apple? Non molto bene, infatti è riuscita a piazzarsi solo 117esima. Non stupisce più di tanto, invero, infatti la compagnia di Cupertino non ha mai avuto una grande fama in questo campo, soprattutto dopo diverse denunce da parte di aziende pro-ambiente. Non è tanto Apple in se a creare disagi, quanto le compagnie a cui essa si appoggia per la creazione dei suoi prodotti – non più di un mese fa è stata chiusa infatti una fabbrica di metalli a cui Apple fa riferimento.
Tuttavia in questi ultimi tempi le cose stanno molto migliorando, i nuovi prodotto sono sempre più environment-friendly per volontà del benamato Steve, ma, anche, grazie all’arrivo nel Board of Directors di Apple dell’ex vice-presidente degli Stati Uniti Al Gore, uno dei maggiori finanziatori e attivisti –certo, con aplomb americano– dei movimenti a tutela dell’ambiente (già da prima che andasse di moda, come disse Steve). Ora ogni prodotto Apple viene affiancato da una pagina dedicata appositamente alle caratteristiche verdi, come l’assenza di piombo, di BFR, di mercurio, di PVC, ecc, e delle informazioni circa il reciclaggio.

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